Conosciamo il Palio della Balestra: a Gubbio un’app realizzata dai bambini

Il progetto “Conosciamo il palio della Balestra” è nato dall’esigenza di promuovere una delle tradizioni secolari eugubine, il palio della balestra che è stato raccontato dai bambini attraverso una guida e un’app. L’attività, finanziata tramite fondi PON, ha avuto come obiettivo la realizzazione di una guida disegnata, inclusiva e fruibile da tutti, e di un’app, pensata da bambini per altri bambini.

“Attraverso la modalità della caccia al tesoro – spiega l’insegnante che ha seguito il progetto, Gigliola Goraccii fruitori della guida si sposteranno da un luogo all’altro e conosceranno le varie peculiarità inerenti il palio. Con i bambini si è visitato Palazzo del Bargello, sede della Società Balestrieri di Gubbio, luogo dove sono custoditi i pali vinti nel corso degli anni gareggiando contro i balestrieri della cittadina di Sansepolcro ed i costumi del corteo storico che precede e segue la gara. Qui hanno avuto la possibilità di costruire una piccola balestra con materiali di recupero. Si è effettuata poi la visita al balipedio, il campo di allenamento dei balestrieri, dove i bimbi hanno provato l’emozione di tirare con la balestra e fare centro nel bersaglio per poi intervistare il giovane balestriere che ha vinto l’ultimo palio. Tutte le esperienze sono state fotografate, verbalizzate, disegnate e scritte in simboli per la preparazione della guida; tali attività si sono svolte con diverse modalità come il  cooperative learning, il circle time, il brain storming“.

Nel corso degli ultimi tre incontri, i 20 bambini ospiti del DigiPASS hanno avuto modo di incontrare la facilitatrice Roberta Merli ed esperti che li hanno aiutati a tracciare il percorso dell’app, inserendo disegni e testi scritti. Il lavoro è stato poi testato dagli stessi bambini ripercorrendo i vari punti evidenziati nel percorso.

L’esperienza DigiPASS è stata molto positiva“, ha commentato l’insegnante Goracci. “Ho trovato un ambiente sereno, professionale, confortevole e utile a tutti, soprattutto a quei cittadini che hanno difficoltà ad approcciarsi al digitale e necessitano di servizi che qui vengono erogati gratuitamente. E’ un luogo ideale per portare classi e favorire l’apprendimento in luoghi diversi da quello scolastico e per informatizzare docenti con l’ausilio di corsi mirati. Un luogo dove far incontrare il presente tecnologico e il passato culturale, come abbiamo fatto in questo progetto con i bambini